Regione Siciliana

Protezione Civile

PROTEZIONE CIVILE
Scopo principale della protezione civile è la valorizzazione delle attività di previsione e prevenzione e nel caso di calamità imponderabili, riportare alla normalità le condizioni di vita della popolazione disastrata.

 
GRUPPO COMUNALE DEI VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE
Il Comune di Piraino, ha costituito il Gruppo Comunale di Volontari della Protezione Civile disciplinato dal regolamento approvato con delibera di Consiglio Comunale.
Il Gruppo nasce allo scopo di prestare la propria opera, senza fini di lucro o vantaggi per chi ne fa parte, nelle attività di previsioni, prevenzione e soccorso in caso di calamità che possono interessare il territorio Comunale, ed il ripristino a seguito dell’emergenza.
 

CENTRO OPERATIVO COMUNALE (C.O.C.)
Struttura della quale si avvale il Sindaco per coordinare gli interventi di emergenza. 
 
Il “Centro Operativo Comunale” è convocato dal Sindaco o da un suo delegato in funzione di coordinatore e si configura nelle seguenti 9 Funzioni di Supporto ognuna con competenze in materie specifiche, tutte collegate fra loro in modo da poter dare una risposta sinergica ed efficiente a qualsiasi problematica possa proporsi.

Censimento danni 
Resp.le Protezione Civile - Dott. Ing. Alampi Domenico
Sanità, veterinario e assistenza Sociale - Dott. Amato Carlo

Volontariato - Dottor Amato Carlo
Materiali e mezzi - Geom. Giuffrè Sarino
Servizi essenziali e attività scolastiche - Ass. Sociale Saggio Angelina
Strutture operative locali, viabilità - Comandante Polizia Municipale – Sig. Antonino Scaffidi Lallaro
Telecomunicazioni - Sig. Stancampiano Pizzo
 
Assistenza alla popolazione - Sig.Condipodero Angela
 
Segreteria C.O.C. e gestione dati - Sig. Condipodero Sarina
Mass media e informazione alla popolazione - Dott.ssa Spiccia Antonia

Con la costituzione del “Centro Operativo Comunale” si abbatte il vecchio assunto secondo il quale i Piani di protezione civile erano basati sulla concezione burocratica del mero CENSIMENTO di persone e mezzi utili agli interventi di soccorso e si introduce il concetto della DISPONIBILITA' di uomini, professionalità e mezzi; ecco allora la necessità di "suddividere" le competenze in funzioni di supporto i cui referenti e componenti mettano a disposizione le proprie competenze e professionalità nelle materie a loro assegnate e facenti parte della funzione stessa.
 
 
“PIANO SPEDITIVO DI PROTEZIONE CIVILE – APPLICAZIONE PER IL RISCHIO INCENDIO”
Il “Piano speditivo di protezione civile – applicazione per il rischio incendio” è stato redatto dall’Ufficio comunale di protezione civile, ed è stato approvato con determina sindacale n. 25 del 23-05-2008.
 
Tale pianificazione si prefigge come obiettivo principale la prevenzione, il primo intervento ed in ogni caso l’assistenza ed il ripristino delle normali condizioni di vita, contiene i modelli di intervento in relazione alle risorse disponibili in ambito comunale nonché tutti gli elementi imprescindibili dai quali deriva la buona riuscita per la gestione dell’emergenza incendio.
 
La struttura del Piano è particolarmente variegata e analizza i beni esposti a rischio, la distribuzione della popolazione nelle varie frazioni e negli agglomerati sparsi e le relative aree di interfaccia (fascia di contiguità tra le strutture antropiche e la vegetazione ad essa adiacente), la individuazione dei siti cosiddetti sensibili (scuole, chiese, uffici pubblici o di maggiore affluenza, alberghi), i servizi essenziali, le aree di stoccaggio e distribuzione materiali infiammabili , la presenza di strutture sanitarie e di volontariato.
 
ll Piano, oltre a indicare le aree di protezione civile in cui è possibile accogliere la popolazione sinistrata, evidenzia su cartografia la viabilità principale da riservare prioritariamente ai mezzi di soccorso; individua anche le risorse sia pubbliche che private a cui il Comune può accedere in caso di emergenza: dagli uomini ai materiali, dai mezzi pubblici ai mezzi privati; infine prevede il modello di intervento delle azioni operative relativamente ai livelli di allerta e all’area.
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